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LA FESTA DELLA SALUTE

Il 21 novembre 2006 come tradizione avrà luogo la più sentita festa veneziana: La salute.

La festa della Salute, come quella del Redentore, ricorda una terribile pestilenza ed il conseguente voto di ringraziamento "edificato" nella Basilica dedicata alla Vergine. A differenza del Redentore, la Salute ha, però, mantenuto intatto il raccoglimento e il ringraziamento religioso.

Era il 1630 quando il territorio veneziano fu colpito dalla seconda più grave pestilenza della sua storia, il doge per chiedere l'intercessione della vergine fece edificare una basilica imponente, la più alta di tutta Venezia. La pestilenza finì e si ringraziò la Vergine completando la Basilica nel 1687.

Da allora ogni anno ha luogo questa festa religiosa in cui i veneziani credenti portano un cero in Basilica attraversando in processione un ponte votivo, costruito per l'occasione. Il ponte conduce i pellegrini da Santa Maria del Giglio alla Salute.

L'atmosfera della Chiesa in quel giorno è simbolo, ormai un pò decadente, delle più vere tradizioni veneziane, che spariscono "asfaltate" dal turismo superficiale e dalla speculazione fine a se stessa.

IL PIATTO TIPICO

La castradina è un omaggio alla fedeltà delle popolazioni slave nei domini veneziani (Dalmazia) che, durante la pestilenza, furono le uniche a rifornire di cibo Venezia. L'unica cosa che avevano in abbondanza era l'animale più diffuso di quelle zone dell'attuale Croazia: il montone, il maschio della pecora.

La Ricetta
Prevede di rifornirsi di un pezzo di montone (cosciotto di castrato), salato ed affumicato. Se si ha difficoltà ha trovare, si può più "casalingamente" prendere un pezzo di castrato fresco. Tagliare a spezzatino il cosciotto e farlo bollire a fuoco lento per due ore. Nel caso abbiate trovato il montone affumicato e salato, cambiate l'acqua di cottura una volta che questo abbia discperso il grasso.

Aggiungere una verza tagliata a pezzetti, meglio se precedentemente rosolata in padella con cipolla ed olio extravergine d'oliva. Cucinare il tutto per un ora e completare con poco sale e pepe. Limitare anche eventuali aromi in quanto questa carne è molto saporita e dal gusto intenso..

LA BASILICA

La costruzione della Basilica fu assegnata ad un giovane architetto, Baldassarre Longhena, che realizzò un progetto straordinario ed originale. Il progetto fu scelto anche perché aderiva ad una naturale ambiguità della Repubblica Veneziana, la perfetta e talebana corrispondenza tra potere religioso e potere politico. La Basilica, infatti, se da un lato esalta la Vergine dall'altro magnifica Venezia ed il suo potere politico.

La Basilica ha una originalissima pianta rotonda, il cui simbolo rappresentava il cerchio di protezione della Vergine e, quindi, di Venezia stessa. Lo stile della Chiesa è un fine barocco "imponente" dove cupole e volute lanciano la struttura verso l'alto e conferiscono alla fine del Canal Grande una scenografia mozzafiato. Le viste migliori per ammirare la Basilica sono, un pò defilata, dal ponte dell'Accademia e, dall'alto, dal Campanile di San Marco. L’interno è imponente, ma la regolarità della struttura e del colonnato ci ricorda l'entrata della storia dell'architettura nel neoclassicismo.

Magnifico è gruppo marmoreo che, metaforicamente, raffigura da un lato Venezia inginocchiata ai piedi della Madonna che invoca la sua protezione e dall'altro la Peste che viene scacciata.

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